LA STORIA DEL PARAURTI AUTO: il cambiamento di forma, colore e dimensione



Paraurti per auto in fibra di carbonio

L’evoluzione del paraurti auto, da elemento creato per proteggere l’auto a oggetto di design

Pensando a tutti i componenti di un veicolo probabilmente il paraurti auto è quello che più si avvicina ad uno scudo, una sorta di cuscinetto che ci protegge durante la nostra permanenza all’interno del veicolo, evitando in tanti casi conseguenze ben peggiori.E’ vero che il paraurti auto non può fare miracoli ma è anche vero che in caso di piccoli urti ed incidenti di lieve entità ci consente di uscirne completamente illesi, abbassando notevolmente anche i ben noti disturbi a collo e colonna.

La storia dei paraurti ha inizio decenni fa, quasi in contemporanea con la nascita delle prime auto, e questo oggetto è giunto fino ai giorni nostri andando incontro a numerosi cambiamenti, di forma, di costituzione e di resistenza. Si è passati infatti dalle classiche plastiche nere, essenziali nelle dimensioni e montate a livello della parte anteriore e posteriore dell’autoveicolo, ai moderni paraurti realizzati utilizzando speciali materiali in grado di assorbire maggiormente gli urti, come ad esempio il polipropilene.

Ciò che è veramente mutato nel corso degli anni è il concetto di paraurti auto che non è più solo un elemento attraverso il quale proteggere l’auto e i passeggeri, ma è diventato parte costituente di un concetto più ampio, che abbraccia sia l’estetica che l’aerodinamica del mezzo.
Le linee squadrate e poco armoniche dei vecchi modelli di auto hanno infatti lasciato il posto ai moderni veicoli che fanno dell’immagine uno dei loro punti di forza. Linee stondate, grande attenzione ai dettagli ed un livello aerodinamico notevolmente aumentato caratterizzano praticamente ogni automobile moderna ed il paraurti, all’interno di tale discorso, si è evoluto quasi ad abbracciare la carrozzeria e finendo per confondersi con essa. L’evoluzione dei materiali a favore di quelli più leggeri ha ovviamente influito anche sui consumi e sulle emissioni in atmosfera.

Il paraurti può presentare diverse caratteristiche che vanno dalle finiture superficiali alla presenza di sensori, passando per la capacità di resistere alle aggressioni di tipo chimico, ed ovviamente a quelle di tipo meccanico e per la non deformabilità. In quest’ultimo caso, pur sottoposto ad alte temperature, il materiale costituente il paraurti deve essere in grado di tornare alle condizioni iniziali non appena lo stimolo del calore va a scomparire.



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