AUTO A IDROGENO

L'auto del futuro a zero emissioni

Nuova auto a idrogeno Toyota Mirai

L'idrogeno è un elemento molto diffuso nell'universo ma sulla Terra è praticamente inesistente allo stato puro quindi è necessario ricavarlo attraverso processi chimici. Si potrebbe ricavare dall'acqua attraverso un processo di elettrolisi particolare, in maniera semplice e pulita direttamente a bordo della vettura, come dimostrato nei primi anni '90 dall'inventore americano Stanley Allen Meyer e nel 2008 dalla società giapponese Genepax (fonte: libro "Scoperte scientifiche non autorizzate" scritto da Marco Pizzuti); invece normalmente viene ricavato da combustibili fossili e gas con un processo molto costoso e inefficiente. Ad esempio l'idrogeno allo stato gassoso può essere ricavato dal metano ma poi è necessario stoccarlo in bombole ad alta pressione e necessita di costosi sistemi di distribuzione. Questo aspetto attualmente rappresenta uno dei maggiori problemi che i costruttori si trovano ad affrontare e rimanda la produzione in serie delle auto a idrogeno a tutto vantaggio delle lobby del petrolio.

Tuttavia quasi tutti gli esperti del settore automotive sono concordi nel considerare l'idrogeno il carburante per le auto del futuro. Alcune case costruttrici, come Bmw, Mercedes, Nissan, Hyundai, Toyota e Honda hanno investito negli ultimi anni molte risorse in ricerca e progettazione per lo sviluppo di prototipi di auto a idrogeno da produrre in serie entro i prossimi 5-6 anni.

Il cuore di un'auto a idrogeno moderna sono le celle a combustibile: dispositivi che trasformano l'energia prodotta da una reazione chimica in elettricità. Tale reazione, detta ionizzazione, fa si che gli elettroni strappati agli atomi d'idrogeno allo stato gassoso generino un flusso di corrente continua che viene direttamente utilizzata per alimentare il motore elettrico che spinge l'auto; in pratica le celle a combustibile si comportano quasi come una grande batteria. Il tutto avviene senza nessuna combustione, da una parte entra il "gas", dall'altra, dopo la reazione chimica, escono energia e vapore acqueo.

Ignorando gli alti costi di produzione e i problemi relativi al rifornimento alcune di queste auto alimentate ad idrogeno potrebbero già circolare sulle nostre strade, lo dimostrano modelli come la Bmw Serie 7 Hydrogen, la Mercedes Classe B fuel cell e la Hyundai ix35 fuel cell.

La Honda FCX Clarity è stata la prima auto a idrogeno di nuova generazione ad emissioni zero e alimentata dall'unità a celle di combustibile ad essere stata prodotta in serie. Il modello giapponese è stato distribuito in via sperimentale a partire dal 2008 in Giappone e in California attraverso una formula di leasing con contratto triennale. La Honda FCX Clarity è spinta da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti accoppiato ad un cambio automatico a variazione continua CVT, la potenza è di quantificata in 100 Kw e la coppia in 256 Nm. I consumi di quest'auto sono ridottissimi e paragonabili ad una vettura diesel che percorre 100 km di strada con soli 2.8 litri di gasolio, l'autonomia è di circa 460 km. In occasione dei recenti saloni dell'auto internazionali, Honda ha esposto la concept car FCV che prefigura una nuova auto a idrogeno, erede della FCX Clarity, che verrà commercializzata in Giappone a partire dal 2016.

In fase sperimentale, anche in Italia, la crossover Hyundai ix-35 con alimentazione a idrogeno. Il prototipo è ha una potenza di 136 CV e un'autonomia di circa 590 km. Il sistema di stoccaggio dell'idrogeno è formato da serbatoi complementari e da numerosi sottosistemi di controllo pressione per la massima sicurezza. All'interno delle celle a combustibile l'idrogeno e l'ossigeno si combinano per produrre l'energia elettrica che alimenta l'auto. Il vapore acqueo è l'unico prodotto di questa reazione, rendendo la Hyundai ix35 Fuel Cell un vero veicolo a zero emissioni di CO2. Il consumo medio di carburante è dichiarato dalla casa coreana pari a 27,8km con un litro di idrogeno.

In Europa le case automobilistiche che credono maggiormente nell'auto a idrogeno sono Bmw e Mercedes. La prima ha già largamente sperimentato in Europa e negli USA la Serie 7 Hydrogen, un'auto di lusso dotata di un motore da 260 Cv in grado di funzionare sia a benzina, sia ad idrogeno. La seconda, invece, propone la Classe B F-Cell, versione a celle combustibile della nota monovolume tedesca la cui la produzione in piccola serie è già partita da alcuni mesi. Attualmente gli esemplari prodotti sono stati utilizzati per i test su strada ma visti i buoni risultatati ottenuti la commercializzazione della versione definitiva potrebbe iniziare già entro qualche anno. Recentemente anche Volkswagen ha presentato alcune concept car a idrogeno su base Golf e Jetta.

Ma la prima auto a idrogeno a debuttare ufficialmente su alcuni mercati europei sarà probabilmemte la nuova Toyota Mirai, annunciata per la fine del 2015. Dopo essere diventata leader nel segmento delle auto ibride il costruttore giapponese ha deciso di puntare anche sulle auto fuel cell. La nuova Toyota Mirai è una berlina a tre volumi dallo stile molto originale è equipaggiata con un sistema che adotta tanto le celle a combustibile quanto la tecnologia ibrida, ed include nuovi pacchi di celle e serbatoi di idrogeno ad alta pressione di produzione esclusiva Toyota. Questa nuova auto a idrogeno ha un motore elettrico da 155 CV che garantisce un'accelerazione da 0 a 100 in 9,6 secondi e una velocità di punta pari a 178 km/h. L'idrogeno è compresso a 700 bar e stoccato in due serbatoi posteriori istallati sotto il sedile e sull'assale con una capienza totale di 5 kg, sufficienti per garantire un'autonomia di circa 500 km. Il prezzo della nuova Toyota Mirai è fissato in circa 66.000 euro ma saranno anche previste formule di noleggio a lungo termine con canone fisso mensile.

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L'auto alimentata ad acqua/idrogeno di Lorenzo Errico

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