Auto a idrogeno: come funziona?

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Suv Hyundai Nexo a idrogeno
Suv Hyundai Nexo a idrogeno

Come funzionano le auto a idrogeno (fuel cell)

Il cuore di un’automobile a idrogeno moderna sono le celle a combustibile: dispositivi che trasformano l’energia prodotta da una reazione chimica in elettricità.

Tale reazione, detta ionizzazione, fa si che gli elettroni strappati agli atomi d’idrogeno allo stato gassoso generino un flusso di corrente continua che viene direttamente utilizzata per alimentare il motore elettrico che spinge l’auto fuel cell; in pratica le celle a combustibile si comportano quasi come una grande batteria. Il tutto avviene senza nessuna combustione, da una parte entra il “gas”, dall’altra, dopo la reazione chimica, escono energia e vapore acqueo.

Ignorando gli alti costi di produzione e i problemi relativi al rifornimento alcune di queste automobili alimentate ad idrogeno circolano già sulle strade di tutto il mondo, anche se molte sono di queste sono ancora a livello di prototipo.

La Honda FCX Clarity è stata la prima vettura ad idrogeno di nuova generazione, ad emissioni zero e alimentata dall’unità a celle di combustibile, ad essere stata prodotta in piccola serie a partire da 2008.

A distanza di anni, nel 2017 è stata presentata la Honda FCX Clarity di seconda generazione (attualmente venduta in Giappone a circa 55 mila euro mentre in California viene proposta in leasing a 450-480 euro al mese). Altri modelli di serie sono la Toyota Mirai (anch’essa giunta già alla seconda generazione) e il suv Hyundai Nexo.

Da dove si ricava l’idrogeno per alimentare le auto fuel cell?

L’idrogeno è un elemento molto diffuso nell’universo ma sulla Terra è praticamente inesistente allo stato puro quindi è necessario ricavarlo attraverso processi chimici.

Si potrebbe ricavare dall’acqua attraverso un processo di elettrolisi particolare, in maniera semplice e pulita direttamente a bordo della vettura, come dimostrato nei primi anni ’90 dall’inventore americano Stanley Allen Meyer
e nel 2008 dalla società giapponese Genepax (fonte: libro “Scoperte scientifiche non autorizzate” scritto da Marco Pizzuti); invece normalmente viene ricavato da combustibili fossili e gas con un processo molto costoso e inefficiente.

Ad esempio l’idrogeno allo stato gassoso può essere ricavato dal metano ma poi è necessario stoccarlo in bombole ad alta pressione e necessita di costosi sistemi di distribuzione.

Questo aspetto attualmente rappresenta uno dei maggiori problemi che i costruttori si trovano ad affrontare e rimanda la produzione in serie delle automobili a idrogeno a tutto vantaggio delle lobby del petrolio.

Tuttavia quasi tutti gli esperti del settore automotive sono concordi nel considerare l’idrogeno il carburante per le automobili fuel cell del futuro.