Come proteggere l’auto dagli agenti atmosferici

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Auto danneggiata dalla grandine
Auto danneggiata dalla grandine

In genere quando si pensa a come proteggere il proprio veicolo si pensa immediatamente a un sinistro stradale che potrebbe verificarsi durante la circolazione. Tuttavia, i veicoli possono danneggiarsi non solo in questo modo. Ad esempio se non si ha a disposizione un garage oppure un box nel quale parcheggiare la propria auto, è necessario prestare attenzione agli agenti atmosferici. Infatti, sia i raggi solari, che la pioggia forte a lungo andare possono danneggiare l’auto. Ad esempio la vernice dell’auto potrebbe scolorirsi oppure la carrozzeria potrebbe ammaccarsi a causa di una fortissima grandinata. Inoltre, potrebbero accadere eventi più gravi, come tempeste, in particolar modo in alcune zone d’Italia, considerate a rischio. Il suggerimento, se si abita in tali zone, pertanto, è quello di stipulare un’assicurazione macchina per gli eventi atmosferici, magari estendendola anche al furto e incendio. In questo modo è possibile stare tranquilli per ogni evenienza.

Stipulare una copertura assicurativa

Come già detto, il consiglio principale per tutelare il proprio veicolo in caso di eventi atmosferici è scegliere un’assicurazione per la macchina con coperture aggiuntive, in particolare proprio la polizza eventi naturali ed atmosferici. Si tratta, per chi non lo sapesse, di un’assicurazione macchina rivolta principalmente a chi abita in zone particolarmente soggette a eventi naturali dannosi, ed è consigliata a chi ha un veicolo delicato o comunque costoso che potrebbe richiedere interventi di riparazione altrettanto onerosi. In particolare, questa assicurazione macchina, garantisce un risarcimento all’assicurato in caso di eventi come la grandine, gli uragani, le tempeste, le trombe d’aria, le frane ecc. Tuttavia, a seconda della compagnia assicurativa vi sono delle politiche differenti, pertanto è essenziale leggere a fondo il contratto. In conclusione, in questo modo, grazie a una assicurazione macchina ad hoc, è possibile preservare il proprio veicolo anche da eventi che possono essere del tutto improvvisi ed inaspettati.

Telo antigrandine per auto

Telo copriauto e spray protettivo

Per riparare una macchina parcheggiata all’esterno è fondamentale dotarsi di un telo copriauto, ovvero un telo scuro che previene l’usura della carrozzeria, proteggendola dal sole ma anche dal gelo e dalla pioggia. In commercio ne esistono di diversi tipi, sia morbidi che rigidi, sia misura unica che adatti ad un modello specifico di auto. Non si può consigliare un modello specifico, la scelta dipende dalle esigenze del proprietario del veicolo. Oltre a questo telo, può essere utile lo spray protettivo, cioè una cera capace di lucidare l’auto e fungere da barriera per gli agenti atmosferici. Si consiglia di passare uno strato di cera dopo aver lavato l’auto, per 3-4 volte all’anno. Tuttavia, questo prodotto non può essere considerato un sostituto del telo, ma sarebbe meglio combinare entrambe le soluzioni. In questo modo è possibile sfruttare i vantaggi che entrambi hanno da offrire.

Parcheggiare all’ombra (ma facendo attenzione!)

Come fare per proteggere la propria auto se non si ha a disposizione un box auto? Nessun problema, anche in questo caso è possibile trovare una soluzione al problema. Per proteggere il veicolo (e in particolare la vernice) dai raggi solari, se non si possiede un telo copriauto, è utile parcheggiare all’ombra. Tuttavia, bisogna prestare attenzione agli alberi o ad altri oggetti che potrebbero rivelarsi pericolosi per il veicolo. Infatti, gli alberi possono distaccarsi dei ramoscelli e producono resina: questo danneggia la carrozzeria in modo irreversibile. Anche gli escrementi degli uccelli che si posano sui rami degli alberi, sono corrosivi. Ancora, parcheggiare la macchina vicino a un cartello o una qualche struttura che fa ombra nelle ore più calde, potrebbe in realtà essere un errore. Ad esempio perché potrebbero cadere sulla macchina a causa di possibili folate di vento o a causa di un cedimento.